PubTalk: Jason Nazar di Docstoc spiega come gli annunci possono integrare l'e-commerce

mercoledì 27 giugno 2012 | 15:11

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Quando Docstoc è stato lanciato nel 2007 come un sito online per aiutare le piccole imprese a crescere, la pubblicità era l'unica fonte di entrate. Con il crescere dell'attività, il modello di business si è evoluto fino a includere gli abbonamenti premium. Abbiamo recentemente parlato con Jason Nazar, CEO di Docstoc, sull'impatto della pubblicità sul business e-commerce.
Jason racconta che man mano che aumentavano gli abbonamenti, all'interno di Docstoc andava crescendo la preoccupazione che gli annunci pubblicitari fossero fonte di distrazione per gli utenti e limitassero gli abbonamenti. Convinto della necessità di eseguire dei test e di agire sulla base di dati concreti, Jason ha rimosso tutti gli annunci in tutto il sito per un solo giorno per vedere se ciò avrebbe generato un aumento degli abbonamenti.

Con più di 600.000 visitatori al giorno, i risultati dell'esperimento sono stati inequivocabili: la rimozione degli annunci non ha avuto un impatto notevole sulle conversioni di abbonamenti. In realtà, le metriche sull'interesse degli utenti come il tempo sul sito e le visualizzazioni di pagina per utente non sono migliorate, sfatando il mito che gli annunci stavano allontanando utenti.

Jason ha concluso che si poteva trovare un equilibrio armonioso tra gestire un business di e-commerce e avere annunci sul sito, perché il pubblico di un sito non è omogeneo. Nel caso di Docstoc, mentre alcune persone sono alla ricerca di contenuti di alta qualità a pagamento, altri vogliono informazioni rapidamente. Quando Docstoc non è in grado di fornire informazioni a questa seconda tipologia di utenti, la pubblicità contestuale e pertinente aiuta a trovare risposte alle loro domande. In questo modo Docstoc è in grado di generare entrate da utenti che difficilmente diventeranno abbonati a pagamento. Gli utenti hanno investito nel servizio e nei contenuti offerti dall'abbonamento anche se erano presenti gli annunci AdSense. "Da un punto di vista delle entrate complessive, è chiaramente molto meglio avere sia la pubblicità che l'e-commerce sul sito", afferma.

Jason consiglia ai publisher di testare sempre qualsiasi prodotto che utilizzano sul loro sito e di prendere decisioni che si basino sui dati, piuttosto che su opinioni soggettive e impressioni personali. "Se avete un sito di contenuti con molto traffico, AdSense e i prodotti simili sono un modo fantastico per generare entrate. Anche se avete opportunità come la generazione di lead, l'e-commerce e gli abbonamenti, non rinunciate alla pubblicità, ma cercate di capire come possono coesistere per generare più entrate per il sito".

Leggete il case study completo nella sezione "Casi di successo" del nostro Centro assistenza.

Questo post fa parte di "PubTalk", una serie di conversazioni con i publisher.

Scritto da Yamini Gupta, Product Marketing Manager