Un chiarimento sull’uso dei Referral

giovedì 25 gennaio 2007 | 14:11

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Abbiamo notato una certa confusione sul regolamento del programma per quanto riguarda i Referral.

I publisher spesso ci chiedono perchè permettiamo di promuovere in modo esplicito gli annunci referral, ma non permettiamo di attirare l'attenzione “in modo innaturale” per AdSense per la ricerca e AdSense per i contenuti. Abbiamo quindi pensato di chiarire il nostro regolamento del programma per quanto riguarda gli annunci referral, per spiegare perchè non permettiamo lo stesso tipo di trattamento per gli altri annunci di Google.

In primo luogo, gli annunci referral sono accreditati in base ad un costo per azione (CPA). Ciò significa che deve essere compiuta un'azione specifica da parte dei tuoi utenti, quale per esempio l'installazione di Google Pack, prima che siano generati guadagni. L’inserzionista attribuisce un certo valore al completamento di tale azione ed è disposto a pagare una percentuale di quel valore.

Evidenziando un annuncio referral e consigliando a più utenti di completare l'azione, il valore che l’inserzionista riceve non diminuisce.

Per esempio, Google è disposto a pagare fino a 2 dollari per ogni nuovo utente che scarica ed installa Google Pack. Se consigli agli utenti di scaricare ed installare Google Pack e il numero di conversioni aumenta, siamo felici di pagare il costo supplementare, perché si traduce direttamente in più utenti che utilizzano Google Pack.

Questo non vale per gli altri annunci, che sono pagati in base al costo per clic (CPC) o su un costo per mille impressioni (CPM). Per un inserzionista è generalmente più difficile decidere il valore di CPC/CPM di quanto sia decidere il valore CPA, perché subentrano molteplici fattori nel decidere il valore di un clic o di un'impressione. Incoraggiare a fare clic su questi annunci, non solo genera traffico di qualità inferiore sul sito dell’inserzionista, ma fornisce dati incorretti, ed impedisce all’inserzionista di fare una stima corretta del valore di quel clic. Ciò provoca un’esperienza negativa per gli utenti, per l’inserzionista, ed anche per te come publisher.

Inoltre, è possibile incoraggiare gli annunci referral perché conosci esattamente quale annuncio viene visualizzando sul tuo sito. Stai offrendo ai tuoi utenti un consiglio genuino basato su prodotti e servizi che pensi potrebbero gradire. Tuttavia, con gli annunci CPC o CPM non puoi sapere quali annunci saranno visualizzati e quali prodotti offerti. Suggerire i prodotti o i servizi degli annunci in questo caso, potrebbe essere fuorviante per i tuoi utenti.

Naturalmente, i publisher non possono mai consigliare ai propri utenti di fare clic sugli annunci, compresi i referral, per scopi ingannevoli. Per esempio, non potrai chiedere agli utenti di fare clic sopra un annuncio referral per farti guadagnare. L’attenzione verso un annuncio referral deve essere un supporto per l’utilizzo del prodotto o del servizio connesso.

In breve, le nostre norme sugli annunci referral sono basate sulla nostra preoccupazione per l'utente, l’inserzionista ed il publisher. Ci sforziamo di rendere AdSense utile per tutti i nostri partner.

Scritto da Dan Friedman - AdSense Product Marketing (tradotto da Serena Martino).