Rapporti ora anche in €uro

martedì 3 marzo 2009 | 16:12

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Una delle richieste che più spesso abbiamo ricevuto dai nostri publisher è di visualizzare i rapporti in valute diverse dai dollari.

Siamo lieti di annunciare che i publisher in Italia (e anche in Francia, Germania, Paesi Bassi e Spagna) possono ora visualizzare i rapporti AdSense in Euro. Si eviterà il rischio di discrepanze causate dalle normali fluttuazioni del cambio tra Dollaro ed Euro. Sarà sempre possibile scegliere di ricevere i pagamenti in Euro oppure in dollari USA scegliendo tra i diversi strumenti di pagamento disponibili.

Per passare ai rapporti in Euro si devono accettare nuovi Termini e Condizioni. Ecco le principali modifiche previste:

* I publisher sottoscriveranno il contratto con Google Ireland Limited invece che Google Inc.
* I publisher sono tenuti a pagare le imposte locali nella loro giurisdizione. Google emetterà d'ora in poi i rimborsi IVA solo ed esclusivamente per i publisher con indirizzo in Irlanda. Le fatture provenienti dai publisher con indirizzo italiano saranno esaminate solo fino al 31 Marzo.
* L’ordinamento giudiziario disciplinante passerà dalla giurisprudenza della California alla legge inglese o alle leggi locali.

È possibile visualizzare il testo completo di questi nuovi Termini e Condizioni accedendo all’account e facendo clic sull’avviso in verde intitolato “Visualizza tutte le entrate quotidiane indicate in Euro" nella pagina “Introduzione - Rapporti”. Purtroppo, non siamo in grado di fornire specifica assistenza sulle implicazioni legali e fiscali relative alle modifiche apportate ai Termini e Condizioni. Se avete domande o bisogno di consulenza legale per l'interpretazione dei nuovi Termini, consigliamo di contattare un avvocato o un commercialista.

Prima di accettare i nuovi Termini e Condizioni, consigliamo inoltre di scaricare e salvare una copia dei vecchi rapporti in dollari per essere sicuri di avere un archivio dei dati. Dopo aver aggiornato l’account, si potranno visualizzare i rapporti precedenti solo in Euro. Tuttavia, si potranno ancora visualizzare gli storici dei pagamenti pregressi in dollari facendo clic su “Mostra rendimenti/pagamenti precedenti in dollari” che sarà presente nella pagina “Cronologia pagamenti”.

Invitiamo i publisher ad aggiornare gli account in Euro al più presto: questo cambiamento sarà obbligatorio in futuro. Per ulteriori informazioni, non esitate a visitare il nostro Centro assistenza.

Scritto da Elodie Bodet – Team dei pagamenti AdSense

11 comments :

Petro ha detto...

E chi non ha un indirizzo in Irlanda come farà con l'IVA? Dovrà rimettercela?

Fatturare i rendimenti è obbligatorio, così come versare l'IVA.

Aiutateci attraverso i canali ufficiali, per favore!

A. Fontana ha detto...

Io ho convertito in euro, ma ci ho perso un bel po'! Qual'è il tasso di cambio utilizzato?

GABRIELE ha detto...

Quale sarà ora il payout minimo?
Sarà 100 euro o minore?

A. Fontana ha detto...

C'è scritto: 70€

Archimede ha detto...

@ Petro: normalissime fatture intra-cee per prestazioni di servizi.

Tutto adesso sta a stabilire se il servizio si intende reso in Italia (e quindi la fattura è soggetta ad IVA) oppure fuori dall'Italia (ed allora non c'è assoggettabilità all'IVA).

Si potrebbe sbattere la testa con l'ADE... forse la cosa migliore è chiedere a google se vogliono che gli si emetta fattura con o senza IVA.

Carlow ha detto...

Google non chiedce fattura. La nostra attività di publisher è nel mondo intero, ma quale IVA siete così ansiosi di pagare? Cmq non siate in ansia che presto la faccenda sarà regolamentata dai soliti grandi evasori che ci governano: 400 euro alle mafie per ogni 1000 da google!

Carlow ha detto...

Io, ad esempio, ricevo più click dalla California che dal Veneto. Si può sapere chi è che va a rimestare il fisco? Sono certo che qualche furbo ha scritto all'Ufficio delle Imposte per chiarimenti!!!

Stefano ha detto...

Ma quindi secondo voi dal 31 marzo in avanti anche se non è stata fatta la conversione in euro è inutile mandare le fatture a google come abbiamo sempre fatto per richiedere il rimborso dell'IVA ? Perchè da quel che hanno scritto in questo blog "Le fatture provenienti dai publisher con indirizzo italiano saranno esaminate solo fino al 31 Marzo" sembra proprio che oltre tale data o converti in Euro oppure è inutile mandare la fattura per il rimborso dell'IVA.
Secondo voi??

Comunque secondo il mio commercialista c'è la probabilità che l'IVA la dobbiamo mettere noi, mentre prima la pagava Google, perchè il servizio è offerto su territorio italiano.
Voi che dite??

Carlow ha detto...

"Prima la pagava Google ed ora il commercialista dice che probabilmente ora la dobbiamo pagare noi" è un discorso che non fila. Se gli incassi sono sempre gli stessi, come in effetti sono, dov'è il "lordo" da cui detrarre l'IVA che dovremmo pagare?

Archimede ha detto...

Si tratta di una prestazione di servizi intra-UE. Il beneficiario della prestazione (Google) ha sede in Irlanda, e non in Italia, e quindi la prestazione NON è soggetta ad IVA.

Stefano ha detto...

Secondo una recente controversia risolta dalla corte di giustizia italiana "le prestazioni pubblicitarie si considerano utilizzate nel
territorio in cui il messaggio promozionale risulta, per così dire, "fisicamente" diffuso (cfr. R.M. 24 giugno 1978, n. 41256;
R.M. 15 dicembre 1990, n. 470170)" per cui bisogna pagare su queste prestazioni l'IVA. Siccome però Google non rimborsa più l'IVA, praticamente quando si fa fattura bisogna aggiungere al totale di google anche l'IVA che però alla fine ti devi pagare tu, almeno così sembrerebbe.

A me interessa soprattutto sapere se è sicuro che dal 31 marzo in avanti google non rimborsa più l'IVA, anche se non si converte in Euro ma si rimane in dollari.